Who I’am by Camilla Morgan Davis
Racconto di questo viaggio fatto di pagine scritte, inchiostro profumato, neve e lupi. Fra parole che raccontano di un mondo diverso da quello che siamo abituati a conoscere. E’ un sogno che si realizza.
Chi sono io? Non credo che abbia molto importanza. Sono una persona che ama le storie. Leggerle e scriverle. Questo mio libro è nato così; da una storia che prendeva vita in un bosco innevato in cui un canto, che scoprii un attimo dopo essere l’ululato di un lupo, mi fece vibrare di malinconia e passione.
Ho preso carta e penna e iniziato a scrivere… ho scritto tanto, per mesi non pensavo altro che alle creature che avevo conosciuto, visto correre nella neve, lottare, combattere, amarsi, perdersi, scontrarsi con il destino e la saggezza del sangue.
Ad un certo punto mi resi conto che parte della storia era conclusa, così mi decisi a inviarlo in lettura a qualche casa editrice. Sono stata fortunata perché fra le risposte vi era quella della zero91. Ho condiviso con loro immaginazione, serietà, cura nei dettagli e magia. Fra qualche giorno la mia storia si tramuterà in un libro. Stampato, rilegato, con una bellissima copertina. Un romanzo che mi auguro possa essere stretto dalle vostre mani ed essere anche amato.
Camilla Morgan Davis, Il Canto della notte.
Dal 28 ottobre in libreria.









Massimo
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Ho avuto una pessima esperienza pubblicando il mio primo libro con contributo. Non un solo aspetto ha funzionato.
1 – Nonostante abbia visionato e rivisionato le bozze sino alla nausea, e nonostante le mie correzioni segnalate alla casa editrice, il libro è stato pubblicato pieno di errori, come non l’avessi nemmeno corretto.
2 – Pensate che sulla copertina la casa editrice ha scritto “romanzo”, quando invece si trattava di una raccolta di racconti.
3 – Nemmeno una copia del libro è finita in libreria.
4 – Nemmeno una presentazione è stata organizzata dalla casa editrice, le ho organizzate io, e non solo la casa editrice non mi ha aiutato, ma mi ha persino ostacolato non rifornendo la libreria delle copie richieste.
5 – Dopo pochi mesi l’editore mi telefona dicendomi che la prima edizione è esaurita, che per contratto doveva essere di 500 copie.
Dopo un paio di giorni mi arriva il resoconto delle copie vendute per determinare il compenso: 62 copie vendute. Le cose sono due: o sono stato imbrogliato all’inizio e non sono state stampate le 500 copie pattuite, o sono stato imbrogliato sulle vendite.
6 – La casa editrice non solo non ha fatto niente per cercare di vendere qualche copia del libro, ma ne ha persino ostacolato la pubblicità e la circolazione, in pratica sembrava facessero di tutto per non venderlo.
7 – Il bello è che dopo tutto questo, mi mandano ancora le newsletter proponendomi di fare pubblicità al mio libro via radio, per la modica cifra di 500 euro, naturalmente a mio carico. Ok che sono stato un deficiente a pagare per la pubblicazione, ma non pensavo mi considerassero proprio un idiota.
Conclusione: se devo pubblicare ancora, mi faccio il libro io, piuttosto di pagare me lo scrivo a macchina, ritaglio le pagine e le rilego con un paio di graffette. Il risultato non sarà sicuramente peggiore di quello che ho ottenuto con quella casa editrice.
mutui
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bello..
prestiti pensionati
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Articolo di notevole importanza, ben fatto, è utilissimo leggerlo, grazie
Delle
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La qualità di un romanzo conta eccome. Se è vero che gli editori, anche grandi, pubblicano molte boiate, dall’altro lato è vero che un libro veramente buono un editore lo trova sempre.
dario
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Ciao anche a me ha contattato la stessa casa editrice,mi ha anche mandato a casa il contratto.che io ovviamente non ho firmato,e non so se lo farò, penso che a pagamento si pubblica qualsiasi cosa,ora sto cercando un’altra casa editrice che magari legga veramente il libro,voglia pubblicarlo,e poi parlare di compensi,sicuramente difficile da trovare.