pz.119 (delete) di vitobenicio zingales
oggi era il turno di una poesia. a rima alternata. una di quelle che dicevano l’amore a partire da cipria e capezzoli rifatti. milioni di minchionerie da ipermercato, giungevano da tutte le fottute province italiane, scampia e isole comprese. una poesia. a rima incatenata. una di quelle che dicevano lo sgomento sull’uscio del culo. e la vita chissà da quale cazzo di occhi sventrati. di una donna. una stronza, sicuramente. la segnalazione giunse sul mogano meranti del suo altare, al mattino. puntuale, sputato. col suo bel protocollo, in alto a sinistra. sezione, classifica, categoria. le variabili c’erano tutte. e in evidenza, ocra scuro, vergata a mano, la firma di uno di quelli della segreteria del vaticano.
in vinile nero gessato, lui. alto, elegante, superbo. da depliant. colla puzza nell’alito dell’anima e con uno di quei buchi che da soli potrebbero fottere la coscienza della più cannibale tra le puttane. in fondo era uno di quelli che contano. uno di quelli che sono stronzi e il mondo li sa per tutta la merda pompata tra i condotti del cuore. un cuore di merda, per l’appunto. con la camicia fetish, su per il collo senza schizzi di vene. stronzo, nel suo tre bottoni, uno dietro l’altro, e dritto sul cuoio di una suola senza la cazzo di una seppur minima, onorata tacca. pulito. che sa d’amido. e di ottusa perfidia. come la sua voce: metallo che sanguina. la sua vita: dai suoi occhi, vetro freddo verdastro, alla sua bocca, plastica sottile magenta. in vinile nero gessato: dalle sue mani, ciano menzogna, alla sua voce, cloruro di colpa e potere ossidante. cazzo, il capo!





Siamo felici di pubblicare in questo blog un contributo di
Martedì 7 settembre
Massimo
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Ho avuto una pessima esperienza pubblicando il mio primo libro con contributo. Non un solo aspetto ha funzionato.
1 – Nonostante abbia visionato e rivisionato le bozze sino alla nausea, e nonostante le mie correzioni segnalate alla casa editrice, il libro è stato pubblicato pieno di errori, come non l’avessi nemmeno corretto.
2 – Pensate che sulla copertina la casa editrice ha scritto “romanzo”, quando invece si trattava di una raccolta di racconti.
3 – Nemmeno una copia del libro è finita in libreria.
4 – Nemmeno una presentazione è stata organizzata dalla casa editrice, le ho organizzate io, e non solo la casa editrice non mi ha aiutato, ma mi ha persino ostacolato non rifornendo la libreria delle copie richieste.
5 – Dopo pochi mesi l’editore mi telefona dicendomi che la prima edizione è esaurita, che per contratto doveva essere di 500 copie.
Dopo un paio di giorni mi arriva il resoconto delle copie vendute per determinare il compenso: 62 copie vendute. Le cose sono due: o sono stato imbrogliato all’inizio e non sono state stampate le 500 copie pattuite, o sono stato imbrogliato sulle vendite.
6 – La casa editrice non solo non ha fatto niente per cercare di vendere qualche copia del libro, ma ne ha persino ostacolato la pubblicità e la circolazione, in pratica sembrava facessero di tutto per non venderlo.
7 – Il bello è che dopo tutto questo, mi mandano ancora le newsletter proponendomi di fare pubblicità al mio libro via radio, per la modica cifra di 500 euro, naturalmente a mio carico. Ok che sono stato un deficiente a pagare per la pubblicazione, ma non pensavo mi considerassero proprio un idiota.
Conclusione: se devo pubblicare ancora, mi faccio il libro io, piuttosto di pagare me lo scrivo a macchina, ritaglio le pagine e le rilego con un paio di graffette. Il risultato non sarà sicuramente peggiore di quello che ho ottenuto con quella casa editrice.
mutui
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bello..
prestiti pensionati
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Articolo di notevole importanza, ben fatto, è utilissimo leggerlo, grazie
Delle
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La qualità di un romanzo conta eccome. Se è vero che gli editori, anche grandi, pubblicano molte boiate, dall’altro lato è vero che un libro veramente buono un editore lo trova sempre.
dario
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Ciao anche a me ha contattato la stessa casa editrice,mi ha anche mandato a casa il contratto.che io ovviamente non ho firmato,e non so se lo farò, penso che a pagamento si pubblica qualsiasi cosa,ora sto cercando un’altra casa editrice che magari legga veramente il libro,voglia pubblicarlo,e poi parlare di compensi,sicuramente difficile da trovare.