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Editoria a Pagamento & APS (Autori a Proprie Spese) – parte 2

Written by costantino on . Posted in Editoria a pagamento, News

noeapFinalmente, non stavamo nella pelle, oggi ci è arrivata anche la risposta che aspettavamo da tempo. Un’altra casa editrice ha letto il nostro manoscritto e ci comunicano che vogliono assolutamente pubblicarlo. Non credevamo che un lavoro svolto in un paio d’ore potesse portare a questo risultato. Un lavoro fatto a regola d’arte, che ha rischiesto la scelta di opera già pubblicata che abbiamo sottoposto a un lifting estremo (abbiamo tolto molti capitoli e dei pochi che restavano abbiamo tagliato frasi e troncato idee).
Iniziamo a leggere la lettera vediamo se hanno capito lo spirito del libro:

Editoria a Pagamento & APS (Autori a Proprie Spese)

Written by costantino on . Posted in Editoria a pagamento, News

noeap

Gentile signor XXXXXX,
con il parere favorevole dei miei collaboratori ho letto, augurandomi di fare gradita, nel minor tempo possibile, il Suo lavoro. Se anche Lei è  d’accordo su questa mia opinione concorderà con me anche nel ritenere i Suoi scritti meritevoli d’essere pubblicati e messi nel modo giusto sotto gli occhi giusti del  pubblico e della critica.

Queste righe sono tratte da una lettera che ci è arrivata qualche giorno fa, ma è necessario fare un piccolo passo indietro per capirne il contesto e dunque l’importanza.

Tutto è nato da un nostro autore, Paolo De Lazzaro (questo è il suo blog), infastidito dalla cosiddetta editoria a pagamento. Paolo aveva mandato il suo libro a diverse case editrici e alcune di esse gli avevano chiesto un contributo per la stampa. Naturalmente Paolo si è rifiutato.
Noi (Zero91) eravamo a conoscenza di questo fastidioso modo di pubblicare, ma non gli avevamo dato molto peso, fino a quando… fino a quando, partecipando ad alcune fiere e parlando con molti autori che venivano a proporci i propri manoscritti, abbiamo capito che questo modo di “operare” era comune a molte case editrici o sedicenti tali, piccole, medie o grandi che fossero. Ma ancor più grave è che alcuni di questi “autori” non abbiano esitato a pagare le cifre loro richieste pur di vedere il loro manoscritto inserito tra due copertine messe insieme con un po’ di colla.

Commenti recenti

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Massimo

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Ho avuto una pessima esperienza pubblicando il mio primo libro con contributo. Non un solo aspetto ha funzionato.
1 – Nonostante abbia visionato e rivisionato le bozze sino alla nausea, e nonostante le mie correzioni segnalate alla casa editrice, il libro è stato pubblicato pieno di errori, come non l’avessi nemmeno corretto.
2 – Pensate che sulla copertina la casa editrice ha scritto “romanzo”, quando invece si trattava di una raccolta di racconti.
3 – Nemmeno una copia del libro è finita in libreria.
4 – Nemmeno una presentazione è stata organizzata dalla casa editrice, le ho organizzate io, e non solo la casa editrice non mi ha aiutato, ma mi ha persino ostacolato non rifornendo la libreria delle copie richieste.
5 – Dopo pochi mesi l’editore mi telefona dicendomi che la prima edizione è esaurita, che per contratto doveva essere di 500 copie.
Dopo un paio di giorni mi arriva il resoconto delle copie vendute per determinare il compenso: 62 copie vendute. Le cose sono due: o sono stato imbrogliato all’inizio e non sono state stampate le 500 copie pattuite, o sono stato imbrogliato sulle vendite.
6 – La casa editrice non solo non ha fatto niente per cercare di vendere qualche copia del libro, ma ne ha persino ostacolato la pubblicità e la circolazione, in pratica sembrava facessero di tutto per non venderlo.
7 – Il bello è che dopo tutto questo, mi mandano ancora le newsletter proponendomi di fare pubblicità al mio libro via radio, per la modica cifra di 500 euro, naturalmente a mio carico. Ok che sono stato un deficiente a pagare per la pubblicazione, ma non pensavo mi considerassero proprio un idiota.
Conclusione: se devo pubblicare ancora, mi faccio il libro io, piuttosto di pagare me lo scrivo a macchina, ritaglio le pagine e le rilego con un paio di graffette. Il risultato non sarà sicuramente peggiore di quello che ho ottenuto con quella casa editrice.

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mutui

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bello..

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prestiti pensionati

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Articolo di notevole importanza, ben fatto, è utilissimo leggerlo, grazie

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Delle

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La qualità di un romanzo conta eccome. Se è vero che gli editori, anche grandi, pubblicano molte boiate, dall’altro lato è vero che un libro veramente buono un editore lo trova sempre.

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dario

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Ciao anche a me ha contattato la stessa casa editrice,mi ha anche mandato a casa il contratto.che io ovviamente non ho firmato,e non so se lo farò, penso che a pagamento si pubblica qualsiasi cosa,ora sto cercando un’altra casa editrice che magari legga veramente il libro,voglia pubblicarlo,e poi parlare di compensi,sicuramente difficile da trovare.