Camilla Portafortuna al Premio Rea
Camilla Portafortuna sbarcherà a Ischia!
La sera del 9 ottobre 2010 infatti nel salone delle feste del NH resort thermal Ischia la giuria popolare della XVI edizione del Premio Domenico Rea alla presenza del notaio Diomede Falconio voterà per scegliere il vincitore tra i cinque finalisti in concorso.
La XVI edizione del premio Domenico Rea, riservato ai giovani lettori e agli autori, avrà uno svolgimento eccezionale. Due giorni (8-9 ottobre) di “happening culturale” con dibattiti il coinvolgimento di giovani lettori, ragazzi delle scuole medie superiori di Ischia e Napoli, giuria tecnica, i vincitori della saggistica e gli autori dei libri finalisti.
Mostra di corrispondenze inedite dagli archivi di Casa D’Ambra Vini con Domenico Rea con la partecipazione di Andrea D’Ambra. Concerto di musica del quartetto di sassofoni del Conservatorio San Pietro a Macella di Napoli con Leandro Nicolella, Teresa Perna, Antonio Bologna e Francesco Iannelli. Una tavola rotonda con studiosi, giornalisti, amici per ricordare l’opera di un grande amico dell’isola d’Ischia: Domenico Rea.





Massimo
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Ho avuto una pessima esperienza pubblicando il mio primo libro con contributo. Non un solo aspetto ha funzionato.
1 – Nonostante abbia visionato e rivisionato le bozze sino alla nausea, e nonostante le mie correzioni segnalate alla casa editrice, il libro è stato pubblicato pieno di errori, come non l’avessi nemmeno corretto.
2 – Pensate che sulla copertina la casa editrice ha scritto “romanzo”, quando invece si trattava di una raccolta di racconti.
3 – Nemmeno una copia del libro è finita in libreria.
4 – Nemmeno una presentazione è stata organizzata dalla casa editrice, le ho organizzate io, e non solo la casa editrice non mi ha aiutato, ma mi ha persino ostacolato non rifornendo la libreria delle copie richieste.
5 – Dopo pochi mesi l’editore mi telefona dicendomi che la prima edizione è esaurita, che per contratto doveva essere di 500 copie.
Dopo un paio di giorni mi arriva il resoconto delle copie vendute per determinare il compenso: 62 copie vendute. Le cose sono due: o sono stato imbrogliato all’inizio e non sono state stampate le 500 copie pattuite, o sono stato imbrogliato sulle vendite.
6 – La casa editrice non solo non ha fatto niente per cercare di vendere qualche copia del libro, ma ne ha persino ostacolato la pubblicità e la circolazione, in pratica sembrava facessero di tutto per non venderlo.
7 – Il bello è che dopo tutto questo, mi mandano ancora le newsletter proponendomi di fare pubblicità al mio libro via radio, per la modica cifra di 500 euro, naturalmente a mio carico. Ok che sono stato un deficiente a pagare per la pubblicazione, ma non pensavo mi considerassero proprio un idiota.
Conclusione: se devo pubblicare ancora, mi faccio il libro io, piuttosto di pagare me lo scrivo a macchina, ritaglio le pagine e le rilego con un paio di graffette. Il risultato non sarà sicuramente peggiore di quello che ho ottenuto con quella casa editrice.
mutui
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bello..
prestiti pensionati
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Articolo di notevole importanza, ben fatto, è utilissimo leggerlo, grazie
Delle
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La qualità di un romanzo conta eccome. Se è vero che gli editori, anche grandi, pubblicano molte boiate, dall’altro lato è vero che un libro veramente buono un editore lo trova sempre.
dario
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Ciao anche a me ha contattato la stessa casa editrice,mi ha anche mandato a casa il contratto.che io ovviamente non ho firmato,e non so se lo farò, penso che a pagamento si pubblica qualsiasi cosa,ora sto cercando un’altra casa editrice che magari legga veramente il libro,voglia pubblicarlo,e poi parlare di compensi,sicuramente difficile da trovare.