Editoria a Pagamento & APS (Autori a Proprie Spese) – parte 2 Scrittori “Autori della quarta dimensione”
feb 012010

di Silvia Ognibene

Esordienti da spennare

Esordienti da spennare di Silvia Ognibene

Questo post è preso dal blog Cabaret Bisanzio.
[Silvia Ognibene è una giornalista. Ha svolto un’inchiesta sull’editoria a pagamento. Racconterà alcune sue esperienze su queste pagine. L’inchiesta sarà pubblicata su un libro che l’editore Terre di Mezzo manderà in libreria il 26 ottobre. a.pa.].

Ho scritto un libro bellissimo. Quindi Libroitaliano me lo pubblica.
“Come certamente sa – mi scrive l’editore – la modalità di pubblicazione di un libro di un autore non ancora noto, salvo i rari casi di scrittori fra i più celebrati, è quella di stabilire una corretta misura di partecipazione finanziaria, intesa nel più ampio contesto negoziale, fra la casa editrice e il proprio autore. Si tratta di una prassi consolidata, non solo in Italia, che permette all’editore di affrontare meglio i costi di stampa e di promozione, e all’autore di ottenere tutti i vantaggi di una serena gestione editoriale. Libroitaliano, che è considerata la più importante casa editrice nel campo della letteratura emergente, offre agli scrittori italiani una formula trasparente e la certezza di far parte di un campione selezionato che andrà sicuramente verso una positiva accoglienza di critica e di pubblico. D’altronde, raramente, le grandi concentrazioni editoriali prendono in considerazione gli autori emergenti. La nostra casa editrice, che pubblica anche importanti nomi della cultura italiana, dà ogni incoraggiamento a quanti desiderano proporsi al pubblico, senza pregiudizi ed ipocrisie. Libroitaliano è l’unica alternativa possibile per entrare nel difficile settore editoriale con autorevolezza e prestigio”.
Me lo pubblica ma devo pagare tremila euro per acquistarne duecento copie. Caruccio, forse. Certo, però, con la modica somma di euro tremila mi compro autorevolezza e prestigio, gli encomi della critica e del pubblico, e magari divento pure famosa. E poi, a quanto pare, pagare per pubblicare è una cosa normale. E, in fondo, visto che la casa editrice Libroitaliano è così generosa da incoraggiarmi, posso pure dare una mano, no? E poi basta con questa demagogia che bisogna esser pagati per il lavoro che si fa, e non pagare per lavorare! Che dite, accetto?

One Response to “Ho scritto un libro bellissimo”

  1. Marco64 Marco64 scrive:

    Ormai mi sono affezionato, Costantino,
    non volermene! :-)
    Articolo di Eco.
    Roba vecchia… già letta…
    Il problema, almeno per me, è che sono un autore della quarta dimensione al contrario. Tre anni fa un vostro collega non a pagamento, piccolo, che viveva d’altro, mi scelse, mi pubblicò, mi presentò il libro una volta, me lo mise in quasi tutte le librerie… poi basta. Vendemmo poco. Mi versò i diritti. Ma non s’impegno. E sai perché Costantino? Perché appunto nella vita faceva un altro mestiere, come te, e giustamente doveva mangiare. Quindi l’editoria era un hobby. Ma così non si va da nessuna parte… Chi fa l’editore deve fare l’editore. Per questo vorrei una lista di ENAP (editori non a pagamento) che racconti come lavorano davvero. Perché non è sufficiente non chiedere soldi se poi, impegnati in altro, non si lavora bene sul libro anche dopo che è uscito…

    Buon lavoro a tutti!

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