CONTEST: libri al macero!
Le nostre agguerite Blogger, Daze, Keira e Azzurra, dopo aver letto le vostre recensioni sul libro più brutto che abbiate mai letto e che vi ha fatto rimpiangere tempo e soldi, hanno decretato il vincitore.
Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro d’Avenia, a cura di Elisabetta Ossimoro.
Moccia in salsa Sparks con contorno di Attimo fuggente
- prendete un libro di Moccia….fatto?
- riscrivetelo in buon italiano togliendo romanesco, marche, sesso e volgarità….fatto?
- a questo punto tagliuzzate i periodi (con le forbici con la punta arrotondata) di modo che non siano più lunghi di una riga e mezza…fatto?
- aggiungete lacrime di “I passi dell’amore” di Sparks misti alla colla vinilica…fatto?
- rilegate con un filo rosso di Attimo fuggente….fatto?
- ogni 2-3 pagine aggiungete un riferimento al fatto che l’amore è rosso e la morte è bianca…fatto?
- infarcite i dialoghi di frasi fatte, buone per le pagine della smemo dei giovani lettori….fatto?
- infine stropicciate il tutto per renderlo più vero e adolescenziale…fatto?
Ecco, appunto.








![La-ragazza-gigante-front-cover[1] La ragazza gigante della contea di Aberdeen](http://www.zero91.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/La-ragazza-gigante-front-cover11-197x300.jpg)

Massimo
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Ho avuto una pessima esperienza pubblicando il mio primo libro con contributo. Non un solo aspetto ha funzionato.
1 – Nonostante abbia visionato e rivisionato le bozze sino alla nausea, e nonostante le mie correzioni segnalate alla casa editrice, il libro è stato pubblicato pieno di errori, come non l’avessi nemmeno corretto.
2 – Pensate che sulla copertina la casa editrice ha scritto “romanzo”, quando invece si trattava di una raccolta di racconti.
3 – Nemmeno una copia del libro è finita in libreria.
4 – Nemmeno una presentazione è stata organizzata dalla casa editrice, le ho organizzate io, e non solo la casa editrice non mi ha aiutato, ma mi ha persino ostacolato non rifornendo la libreria delle copie richieste.
5 – Dopo pochi mesi l’editore mi telefona dicendomi che la prima edizione è esaurita, che per contratto doveva essere di 500 copie.
Dopo un paio di giorni mi arriva il resoconto delle copie vendute per determinare il compenso: 62 copie vendute. Le cose sono due: o sono stato imbrogliato all’inizio e non sono state stampate le 500 copie pattuite, o sono stato imbrogliato sulle vendite.
6 – La casa editrice non solo non ha fatto niente per cercare di vendere qualche copia del libro, ma ne ha persino ostacolato la pubblicità e la circolazione, in pratica sembrava facessero di tutto per non venderlo.
7 – Il bello è che dopo tutto questo, mi mandano ancora le newsletter proponendomi di fare pubblicità al mio libro via radio, per la modica cifra di 500 euro, naturalmente a mio carico. Ok che sono stato un deficiente a pagare per la pubblicazione, ma non pensavo mi considerassero proprio un idiota.
Conclusione: se devo pubblicare ancora, mi faccio il libro io, piuttosto di pagare me lo scrivo a macchina, ritaglio le pagine e le rilego con un paio di graffette. Il risultato non sarà sicuramente peggiore di quello che ho ottenuto con quella casa editrice.
mutui
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bello..
prestiti pensionati
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Articolo di notevole importanza, ben fatto, è utilissimo leggerlo, grazie
Delle
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La qualità di un romanzo conta eccome. Se è vero che gli editori, anche grandi, pubblicano molte boiate, dall’altro lato è vero che un libro veramente buono un editore lo trova sempre.
dario
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Ciao anche a me ha contattato la stessa casa editrice,mi ha anche mandato a casa il contratto.che io ovviamente non ho firmato,e non so se lo farò, penso che a pagamento si pubblica qualsiasi cosa,ora sto cercando un’altra casa editrice che magari legga veramente il libro,voglia pubblicarlo,e poi parlare di compensi,sicuramente difficile da trovare.